Grecia ancora nella morsa

Tempo di lettura
1 minute
% di lettura

Grecia ancora nella morsa

Dicembre 06, 2013 - 11:59
Posted in:

Foto di Limntheu (http://bit.ly/2csUIw6)

Qualche scatto dal finestrino dell’auto, al buio della sera, non palesa il vero volto della Grecia. Una macchina passa con un carico di rami sopra il tetto: il costo del gasolio per il riscaldamento (così come quello da trazione utilizzato in agricoltura) continua a schizzare in alto da un paio di anni a questa parte e si cerca quindi di fare scorta di legname per proteggersi dai morsi del freddo invernale.

Anche spostarsi in Grecia comincia ad avere costi insostenibili, dal momento che i pedaggi autostradali da inizio anno subiranno rincari variabili, a seconda delle tratte, dal 21% al 60% (http://www.enet.gr/?i=news.el.ellada&id=401634 ). Però c’è qualcosa che diminuisce: gli importi e la capacità di acquisto di salari, stipendi e pensioni. Lo chiede l’Europa, che pretende ulteriori sacrifici da un popolo sempre più stremato.

A ogni visita – non certo di piacere – del terzetto (Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale) che ha di fatto commissariato il paese attraverso i memorandum di intesa, vengono decisi nuovi licenziamenti. Questa volta è toccato a 1000 medici, ma prima era successo a 25.000 dipendenti pubblici, e prima ancora ad altri 15.000. Il ‘trio’ di occupanti non ha usato mezzi termini: servono altri 150 mila licenziamenti nel comparto pubblico entro il 2015 per ridurre la spesa statale. Il fantomatico termine inglese ‘spending review’ nasconde dunque una temibile falce che miete centinaia di migliaia di posti di lavoro e migliaia di vite. Sono infatti ben 7000 i suicidi in Grecia imputabili alla gravità della situazione economica, avvenuti negli ultimi due anni: un bollettino di guerra; un assurdo tributo di sangue versato ai moderni occupanti.

Regole per i commenti

I contributi dei lettori sono ben accetti, purché rispettino le regole. Ogni commento sarà sottoposto alla valutazione dei moderatori, prima dell'eventuale pubblicazione.