La cultura oggi: liberarsi dal pensiero unico

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La cultura oggi: liberarsi dal pensiero unico

Settembre 28, 2016 - 23:33
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I rapporti fra la cultura e il potere: intervista a Diego Fusaro

Foto di Teste Libere

Viviamo in un paese a sovranità limitata? Secondo il filosofo Diego Fusaro, è così perché all’Italia mancano la sovranità monetaria (persa quando è nata l’Unione Europea)e la sovranità nazionale a causa della presenza delle centinaia di basi militari statunitensi sul nostro territorio.

Cosa c’entra la cultura in questo panorama? Per costringere l’Italia a rimanere uno stato a “sovranità controllata”, essa gioca un ruolo fondamentale. Principalmente agisce attraverso ciò che Fusaro chiama il “circo giornalistico” e il “clero intellettuale”. Due categorie di servi del “potere”, con dei guinzagli più o meno lunghi, che piegano la cultura al padrone oltreoceano.

In che modo? Creando una mitologia contemporanea che rivesta gli Stati Uniti (stato al momento “egemone” per usare un termino gramsciano) di un’aura sacra tale da renderlo “l’unico stato necessario”, come aveva affermato l’ex presidente US Bill Clinton. I mezzi preferiti sono l’uso dell’american way of life come “ideologia esistenziale” e la sostituzione di parole italiane con altre prese dalla lingua inglese.

Come fare per liberare la cultura? Sicuramente tocca ripartire dalla decolonizzazione dell’immaginario cara a Serge Latouche, disintossicandoci soprattutto dal mito dell’inemendabilità dello stato di cose. “Non si può fare a niente” è il ritornello preferito dal potere…

 

 

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